.
.
IL REDUCE
Vittorio Franceschi in 

IL REDUCE
Parlamento de Ruzante che jera vegnù de campo

di Angelo Beolco detto il Ruzante

Con 
Giuliano Brunazzi - Elisa Rampon - Mirko Rizzotto

a cura di
Vittorio Franceschi

MARTEDÌ 28 FEBBRAIO 2006 - ORE 21

Ogni attore dovrebbe recitare Ruzante almeno una volta al giorno, anche solo per dieci minuti. Se “una mela al giorno leva il medico di torno” un Ruzante al giorno leva di torno il birignao, i toni di convenzione, il “déjà vu” interpretativo e il trombonismo, vecchio e d’avanguardia.
Angelo Beolco detto il Ruzante viveva alla corte di un Cardinale ma era uno spirito libero. Sapeva osservare il mondo e conosceva gli uomini. Tutte doti indispensabili per essere grandi attori, come il Beolco pare fosse, e grandi drammaturghi, come il Beolco certamente era. Il piacere di rileggerlo non sta tanto nel fatto, pur gradevolissimo, di ritrovarvi sapori genuini (lo “snatural” come lui lo chiamava). Oggi anche l’industria alimentare ci ripropone le marmellate fatte con la ricetta della nonna o le salse fatte con le primizie dell’orto. Ciò potrebbe bastare se fosse solo una questione di palato. Ma il teatro coinvolge con prepotenza tutti i sensi e per un attore vero recitare Ruzante è un invito da non rifiutare. E anche per il pubblico: una sparuta schiera di eroi che ancora si recano a teatro la sera, forse alla ricerca di qualcosa che li salvi.
Il decadimento dei gusti, lo sfacelo della TV che ci avvilisce e la violenza ottusa che regola il mondo in ogni suo angolo, dalle guerre con milioni di morti alle stragi bianche della finanza, tutto ciò ha avuto ripercussioni terribili anche nei luoghi di spettacolo. Si potrebbe dire per l’appunto che quello d’oggi è il Teatro della Strage: nel migliore dei casi, una patinata finzione che intrattiene il pubblico senza nutrirlo né provocarlo, e il cui codice di lettura costringe all’omologazione - al piano terra - dei gusti, dei sogni e persino del dissenso, che è ormai una variante innocua della complicità.
Anche per questo motivo, credo, Ruzante - già poco rappresentato nei tempi passati - oggi è praticamente scomparso dai nostri palcoscenici. E’ un piacere per me riproporlo, e anche una sfida, in una edizione che si avvale dell’interpretazione di tre ex allievi della Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone, in una linea di ricerca che non trascura la nostra grande tradizione, anzi la riscopre: Ruzante precorre la Commedia dell’Arte e forse è da lì che bisognerebbe ripartire per ritrovare la nostra identità e con essa nuova linfa, idee e suggestioni per un teatro di domani che - pur sensibile alle correnti del mondo - sia ben radicato nella realtà e nella cultura del nostro Paese.
 
Vittorio Franceschi

N.B. - Il “Parlamento de Ruzante che jera vegnù de campo” sarà interpretato nella chiarificazione in dialetto veneziano di Cesco Baseggio.

.
.
Prevendita: Emporio della Cultura - Piazza Maggiore 1 - Bologna - tel.051-273501
.
CIRCOTEATRO SANLEONARDO
Via San Vitale 63/67 - 40125 Bologna - tel. 051-232851
e-mail: info@scuoladiteatrodibologna.it

SCUOLA DI TEATRO DI BOLOGNA
Via Leopardi 4 - 40122 Bologna - tel. 051-232851
e-mail: info@scuoladiteatrodibologna.it

.
Torna - Back
.