L’occhio dell’abisso

E' un recital fatto di pezzi strumentali, canzoni, poesie e racconti ispirati ad Edgar Allan Poe.

           

“…mai guardare nell’occhio dell’abisso,

altrimenti l’occhio potrebbe guardare te !...”

(Edgar Allan Poe)

 

Sono passati duecento anni dalla nascita di Edgar Allan Poe, inventore del giallo psicologico, del racconto poliziesco, famoso per i suoi racconti dell’orrore, figura tra i più importanti della letteratura americana…. E’ stato scritto talmente tanto su Edgar Allan Poe in questo tempo che è superfluo aggiungere altro. Non ho alcuna intenzione di scavare nella mente e nell’opera di Poe facendo riferimento a Freud, Jung e all’inconscio collettivo. Mi limiterò alla mia storia personale che inizia molti anni fa, è da tanto tempo infatti che mi affascina l’idea di recitare qualcosa di Edgar Allan Poe. Ho immaginato diversi modi di farlo e di metterlo in scena ma non sono mai riuscito a portare a termine questo progetto e forse non è un caso.  I racconti sono capolavori, adatti in quanto scritti in prima persona, ma al tempo stesso, mi sono sempre apparsi eccessivamente verbosi per essere recitati, e con un sapore barocco, tipico dell’epoca in cui sono stati scritti, ( mi tornano in mente film di Corman, non tutti bellissimi) ricchi di parole ricercate e punti esclamativi… insomma molto affascinanti ma bisognosi di severi interventi di un buon editor.

Passò del tempo e un pomeriggio d’estate, con l’amica Lara è nata l’idea di un lavoro assieme.  Poe ci è sembrato perfetto per uno spettacolo di prosa, poesia e musica. Ho cominciato a lavorarci intravedendo in questa cosa non solo uno spettacolo ma anche un esercizio, una palestra.

Poe è stato un autore molto amato ma anche molto saccheggiato, rielaborato da arti come il cinema, la musica da Debussy a Bob Dylan al rock, ai fumetti ( Dylan Dog) e scuola illuminante per tantissimi attori di culto quali Christopher Lee e Peter Cushing….

 

Ma perchè parlare di Poe ancora oggi? Forse perché Poe è più in sintonia con il battito cardiaco del nostro secolo di quanto non lo sia mai stato con il suo. Ossessioni, paranoie e azioni autodistruttive ci circondano da ogni parte… Rileggiamo Poe per riformularci le stesse domande…  Chi sono? Perché mi sento spinto a fare quello che non dovrei fare? Perché amiamo quello che non possiamo avere? E abbiamo sempre una gran passione per la cosa sbagliata?

 

 

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Blackbird (di Lennon/McCartney)

Annabel Lee (poesia)

Canzone “Annabel Lee” (di Marco Remondini)

Hellhound On My Trail (di Robert Johnson)

ll Along The Watchtower (di Bob Dylan)

  La maschera della morte rossa (recitato di E.Allan Poe)

Thriller (di Michael Jackson)

"A Child is Born" (di Thad Jones)

  Morella (recitato di E.Allan Poe)

  Il corvo (recitato di E.Allan Poe)
      
  “Ave Maria” (di G.Verdi)
 

   Il cuore rivelatore (recitato di E.Allan Poe)
 

  Strumentale (di Marco Remondini)